Visite Ginecologiche
paniscus risponde:
lunedì 12 dicembre 2011 alle 14:05
Ecco, parliamo di quel dettaglio: secondo voi è credibile che i genitori, in assenza di altri problemi di salute, portassero la figlia dal ginecologo una volta al mese SOLO per farsi riferire se era ancora vergine? E chi sarebbe il professionista che si presta a fare una cosa del genere, che è a sua volta da denuncia, e qualsiasi medico dovrebbe saperlo benissimo?
Secondo me è l’ennesima balla, inventata dal giornalista per estremizzare ancora di più lo stato di ignoranza e beceraggine dei genitori… oppure inventata dalla ragazza stessa per giustificare ancora di più l’assurdità del pasticcio combinato.
Perché onestamente, parliamone… anche tralasciando l’aspetto morale, ma da un punto di vista strettamente logico, il comportamento della ragazza, IN SE’, che razza di senso avrebbe? Da quando in qua una ragazza, pochi minuti dopo aver perso la verginità, la prima cosa di cui si preoccupa è “come fare a dirlo ai genitori”? Non poteva semplicemente non dirgli nulla e parlare d’altro, come hanno sempre fatto quasi tutte le ragazze del mondo?
Il punto è che secondo me la ragazza, condizionata pesantemente dai sensi di colpa che le erano stati martellati addosso, è andata nel panico senza motivo.
Magari, dopo aver avuto rapporti sessuali, si è convinta davvero di aver fatto una cosa talmente terribile e di avere sulla coscienza un peso talmente enorme che quella “drammatica” verità le si sarebbe immediatamente “letta in faccia”, e che i genitori se ne sarebbero accorti subito. Quando invece non era per niente vero (tanto intellettualmente acuti e tanto empaticamente sensibili, non devono essere), e se lei avesse semplicemente fatto finta di nulla, sarebbe passato tutto liscio. Invece, per chissà quali vie psicologiche contorte, si è convinta di avere realmente bisogno di “giustificare” subito il fattaccio, e quindi si è inventata un’assurdità ancora più grande.
Siccome la domanda che mi pongo io (”Ma che bisogno avevi di inventarti una giustificazione? Non potevi semplicemente startene zitta?”) non è affatto originale, deve per forza avergliela fatta anche qualcun altro.
Solo allora, resasi conto dell’assurdità della cosa, si sarà nuovamente arrampicata sugli specchi e avrà balbettato: “Ma perché avevo paura che prima o poi mi avrebbero portato dal ginecologo, e allora si sarebbe scoperto…”
…e questa, con ulteriore infiocchettatura giornalistica, è diventata addirittura “una routine di visite ginecologiche forzate tutti i mesi”, che francamente non sta né in cielo né in terra!
Lisa
paniscus risponde:
lunedì 12 dicembre 2011 alle 14:05
Ecco, parliamo di quel dettaglio: secondo voi è credibile che i genitori, in assenza di altri problemi di salute, portassero la figlia dal ginecologo una volta al mese SOLO per farsi riferire se era ancora vergine? E chi sarebbe il professionista che si presta a fare una cosa del genere, che è a sua volta da denuncia, e qualsiasi medico dovrebbe saperlo benissimo?
Secondo me è l’ennesima balla, inventata dal giornalista per estremizzare ancora di più lo stato di ignoranza e beceraggine dei genitori… oppure inventata dalla ragazza stessa per giustificare ancora di più l’assurdità del pasticcio combinato.
Perché onestamente, parliamone… anche tralasciando l’aspetto morale, ma da un punto di vista strettamente logico, il comportamento della ragazza, IN SE’, che razza di senso avrebbe? Da quando in qua una ragazza, pochi minuti dopo aver perso la verginità, la prima cosa di cui si preoccupa è “come fare a dirlo ai genitori”? Non poteva semplicemente non dirgli nulla e parlare d’altro, come hanno sempre fatto quasi tutte le ragazze del mondo?
Il punto è che secondo me la ragazza, condizionata pesantemente dai sensi di colpa che le erano stati martellati addosso, è andata nel panico senza motivo.
Magari, dopo aver avuto rapporti sessuali, si è convinta davvero di aver fatto una cosa talmente terribile e di avere sulla coscienza un peso talmente enorme che quella “drammatica” verità le si sarebbe immediatamente “letta in faccia”, e che i genitori se ne sarebbero accorti subito. Quando invece non era per niente vero (tanto intellettualmente acuti e tanto empaticamente sensibili, non devono essere), e se lei avesse semplicemente fatto finta di nulla, sarebbe passato tutto liscio. Invece, per chissà quali vie psicologiche contorte, si è convinta di avere realmente bisogno di “giustificare” subito il fattaccio, e quindi si è inventata un’assurdità ancora più grande.
Siccome la domanda che mi pongo io (”Ma che bisogno avevi di inventarti una giustificazione? Non potevi semplicemente startene zitta?”) non è affatto originale, deve per forza avergliela fatta anche qualcun altro.
Solo allora, resasi conto dell’assurdità della cosa, si sarà nuovamente arrampicata sugli specchi e avrà balbettato: “Ma perché avevo paura che prima o poi mi avrebbero portato dal ginecologo, e allora si sarebbe scoperto…”
…e questa, con ulteriore infiocchettatura giornalistica, è diventata addirittura “una routine di visite ginecologiche forzate tutti i mesi”, che francamente non sta né in cielo né in terra!
Lisa
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